La Bertram Derthona giocherà la EuroCup per i prossimi cinque anni. La società bianconera è tra le 22 squadre che hanno ottenuto la licenza pluriennale.
La licenza pluriennale
Il club bianconero ha ottenuto una licenza pluriennale quinquennale per partecipare alla BKT EuroCup. La seconda competizione continentale per importanza organizzata da Euroleague Basketball.
Il Derthona è una delle 22 società europee selezionate per entrare stabilmente nel nuovo progetto della competizione. Che dalla stagione 2026-2027 adotterà un format ampliato a 32 squadre.
Una licenza che premia il progetto Derthona
L’ampliamento della EuroCup nasce dalla forte richiesta di adesioni ricevute dall’Euroleague Commercial Assets (Eca) e dall’obiettivo di garantire maggiore stabilità ai club partecipanti. Le società sono state selezionate sulla base dei risultati ottenuti nei rispettivi campionati nazionali, ma anche considerando aspetti strutturali, organizzativi e progettuali.
Per il Derthona si tratta di un traguardo che va oltre il semplice risultato sportivo e che riconosce il percorso costruito negli ultimi anni dalla società guidata dalla famiglia Gavio.
Picchi: «Orgogliosi di questo risultato»
Grande soddisfazione nelle parole del presidente Marco Picchi, che sottolinea il valore del riconoscimento ottenuto. «Per tutto il Derthona Basket è motivo di grande soddisfazione essere stati scelti come uno dei club con licenza pluriennale».
Il presidente evidenzia in particolare il ruolo della Cittadella dello Sport, definita un elemento distintivo nel panorama nazionale. «La realizzazione della Cittadella dello Sport, che rappresenta l’unico impianto di proprietà nel basket italiano, offre al nostro club una prospettiva e un orizzonte anche a livello continentale»,
Una sfida sportiva e organizzativa
Accanto all’orgoglio per il risultato ottenuto, la società guarda già alle difficoltà che comporterà il doppio impegno tra campionato ed Europa. «Siamo orgogliosi, ma anche consapevoli delle sfide che ci attendono».
La EuroCup rappresenta un vero e proprio campionato parallelo che per i primi quattro mesi ci vedrà giocare praticamente ogni settimana, spiega Picchi.
Per questo motivo il club è già al lavoro sia sul piano tecnico sia su quello organizzativo. «Stiamo lavorando per sostenere il doppio impegno, a partire dalla costruzione della squadra ma anche come società»,
